Alcune notizie e riflessioni sulla pratica delle parrucche per statue sacre e sul fenomeno più ampio delle offerte votive / ex-voto in ambito religioso. In Italia esistono laboratori artigianali che producono “parrucche per statue sacre” (ad esempio per Madonne o Bambini) su misura, anche in fibre naturali, in capelli o in materiale sintetico

Nella descrizione di uno di questi artigiani si evidenzia che la parrucca è «copia esatta di quelle usate su statue antiche», con diametro della calotta personalizzato, misure inviate, colori personalizzati

La locuzione latina ex votosuscepto (“ex voto”) significa letteralmente “da un voto compiuto / in seguito a un voto”. Si tratta di un’offerta, fatta a Dio, alla Vergine o al Santo, per grazia ricevuta o in adempimento di una promessa, a volte gli ex voto potevano essere capelli o la realizzazione di parrucche .

E’ plausibile che in alcuni casi l’ornamento della statua (inclusa la parrucca) possa essere inteso come atto di devozione, ringraziamento o voto: cioè la comunità o il singolo fedele, ricevuta una grazia, provveda a migliorare o adornare la statua sacra come segno visibile di gratitudine.

Ex voto “capelli” nel Santuario di San Rocco, Tolve (Basilicata)

Nel Santuario di San Rocco a Tolve (Potenza, Basilicata), tra gli ex voto conservati vi sono ex voto oggettuali che includono “capelli” come tipologia votiva, assieme ad abiti, gioielli, oggetti personale
  Questo è uno dei pochi casi documentati in cui i “capelli” compaiono come offerta materiale, anche se non necessariamente “parrucche da statua”.
  Questa documentazione suggerisce che la cogestione tra corpo, abbigliamento o attributi personali e devozione popolare può includere anche la chioma.


Ex voto in cera / ritratti devozionali con capelli

Un caso storico interessante è quello di Orsino Benintendi (Firenze, XV secolo), appartenente a una famiglia di “ceraiuoli” (artigiani che realizzavano ex voto in cera). Secondo le fonti:

Le offerte votive tendono a privilegiare oggetti simbolici, facili da esporre o conservare (lastra, ex voto pittorico, placchetta, statua in cera, etc.). Una parrucca, specie se vera o delicata, è un oggetto più fragile e soggetto al deterioramento, il che potrebbe spiegare la scarsità di testimonianze.

I fedeli offrivano sculture in cera che rappresentavano ritratti devozionali di se stessi.

Queste statue, spesso rivestite e dotate di capigliature (o capelli tinti, o “parrucche” di cera, o “capelli” applicati), erano parte della tradizione degli ex voto in Firenze.

Si legge che tali ex voto “erano … provvista di parrucca o i capelli erano tinti … e rivestite con indumenti”.