In Italia convivono due calendari di Carnevale: quello romano e quello ambrosiano  e ognuno è rappresentato da una maschera tradizionale diversa.


Carnevale Milano e Roma ecco le differenze:

Due calendari diversi: perché?

Carnevale Romano

Carnevale Ambrosiano


Rugantino e Meneghino 

sono  tra le due maschere più rappresentative delle tradizioni carnevalesche di Milano e Roma. Sono figure molto diverse, ma, entrambe raccontano il carattere delle loro città.


Maschera tradizionale milanese: Meneghino

Meneghino (Carnevale Ambrosiano)

(Non emerso nei risultati della ricerca, quindi sintetizzo con conoscenze generali non citabili)

Maschera milanese nata tra XVII e XVIII secolo.

Rappresenta il popolo: onesto, lavoratore, schietto, spesso al servizio dei nobili ma senza servilismo.

Il nome deriva da Domenighini, i servitori della domenica.

Indossa giacca a code, calzoni a righe, parrucca nera e cappello a tricorno.

Identità

Nome completo: Domenichino, detto Meneghino (diminutivo affettuoso di Domenico).

Origine: Milano e tutta la tradizione ambrosiana.

Aspetto

Giacca marrone o rossa.

Pantaloni corti al ginocchio.

Calze a righe.

Parrucca nera con codino.

Cappello a tricorno.

Spesso porta un ombrello o un bastone.

Carattere

Sincero, schietto, generoso.

Spirito popolare, amante della giustizia.

Non ha paura di prendere in giro i potenti. È il simbolo del milanese onesto e concreto


Maschera tradizionale romana: Rugantino

Nasce alla fine del 1700 nel teatro popolare romano.

Il nome deriva da ruganza, cioè “arroganza”, che descrive perfettamente il suo carattere spaccone e provocatore.

È il tipico bullo di Trastevere, svelto con le parole e sempre pronto a litigare, ma in fondo buono.

Il costume originario riprende quello dei birri, le guardie civiche del Settecento: cappello alto, frac rosso, panciotto e calzoni corti.

Diventa popolare grazie ai burattinai romani, in particolare Ghetanaccio, che lo porta nei teatri di marionette dell’Ottocento.

Identità

Nome: Rugantino, da ruganza (arroganza).

Origine: Roma, in particolare il rione Trastevere.

Aspetto

Pantaloni stretti.

Camicia bianca.

Gilet colorato.

Fazzoletto al collo.

Cappello a tesa larga.

Spesso ha un’aria spavalda e un sorriso furbo.

Carattere

Spaccone, chiacchierone, un po’ fanfarone.

In fondo buono e generoso.

Tipico romano che parla molto, si vanta, ma ha un cuore grande.

Simbolo della romanità popolare e teatrale.