In Italia convivono due calendari di Carnevale: quello romano e quello ambrosiano e ognuno è rappresentato da una maschera tradizionale diversa.
Carnevale Milano e Roma ecco le differenze:
Due calendari diversi: perché?
Carnevale Romano
- È il calendario seguito in tutta Italia, tranne nelle zone di rito ambrosiano.
- Si conclude il Martedì Grasso, cioè il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri.
- È il Carnevale “standard” citato nelle fonti: nel 2026, ad esempio, il Martedì Grasso cade il 17 febbraio.
Carnevale Ambrosiano
- Si celebra a Milano e in parte della diocesi ambrosiana.
- Finisce quattro giorni dopo, cioè il Sabato Grasso.
- Nel 2026, il Sabato Grasso ambrosiano è il 21 febbraio.
Rugantino e Meneghino
sono tra le due maschere più rappresentative delle tradizioni carnevalesche di Milano e Roma. Sono figure molto diverse, ma, entrambe raccontano il carattere delle loro città.

Maschera tradizionale milanese: Meneghino
Meneghino (Carnevale Ambrosiano)
(Non emerso nei risultati della ricerca, quindi sintetizzo con conoscenze generali non citabili)
Maschera milanese nata tra XVII e XVIII secolo.
Rappresenta il popolo: onesto, lavoratore, schietto, spesso al servizio dei nobili ma senza servilismo.
Il nome deriva da Domenighini, i servitori della domenica.
Indossa giacca a code, calzoni a righe, parrucca nera e cappello a tricorno.
Identità
Nome completo: Domenichino, detto Meneghino (diminutivo affettuoso di Domenico).
Origine: Milano e tutta la tradizione ambrosiana.
Aspetto
Giacca marrone o rossa.
Pantaloni corti al ginocchio.
Calze a righe.
Parrucca nera con codino.
Cappello a tricorno.
Spesso porta un ombrello o un bastone.
Carattere
Sincero, schietto, generoso.
Spirito popolare, amante della giustizia.
Non ha paura di prendere in giro i potenti. È il simbolo del milanese onesto e concreto

Maschera tradizionale romana: Rugantino
Nasce alla fine del 1700 nel teatro popolare romano.
Il nome deriva da ruganza, cioè “arroganza”, che descrive perfettamente il suo carattere spaccone e provocatore.
È il tipico bullo di Trastevere, svelto con le parole e sempre pronto a litigare, ma in fondo buono.
Il costume originario riprende quello dei birri, le guardie civiche del Settecento: cappello alto, frac rosso, panciotto e calzoni corti.
Diventa popolare grazie ai burattinai romani, in particolare Ghetanaccio, che lo porta nei teatri di marionette dell’Ottocento.
Identità
Nome: Rugantino, da ruganza (arroganza).
Origine: Roma, in particolare il rione Trastevere.
Aspetto
Pantaloni stretti.
Camicia bianca.
Gilet colorato.
Fazzoletto al collo.
Cappello a tesa larga.
Spesso ha un’aria spavalda e un sorriso furbo.
Carattere
Spaccone, chiacchierone, un po’ fanfarone.
In fondo buono e generoso.
Tipico romano che parla molto, si vanta, ma ha un cuore grande.
Simbolo della romanità popolare e teatrale.

