Antico Egitto

Grecia e Roma

Gli uomini usavano parrucche per coprire la calvizie.

In Grecia le parrucche erano meno diffuse, ma usate dagli attori teatrali e da alcuni aristocratici.

A Roma, invece, divennero molto popolari:

Le donne romane amavano capigliature bionde o rosse, importando capelli dalle schiave germaniche.

“Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.”

Confucio

Medioevo

Tuttavia, venivano ancora impiegate in teatro e in alcuni ambienti di corte.

Le parrucche caddero in disuso, poiché i canoni cristiani favorivano la naturalezza e la modestia.

Rinascimento e Seicento

Gli uomini di corte indossavano parrucche bianche impolverate, spesso costosissime.

Tornarono di moda tra i nobili, soprattutto in Francia e Inghilterra.

Il grande rilancio avvenne con Luigi XIII di Francia, che iniziò a portare la parrucca per nascondere la calvizie.

Sotto Luigi XIV, la parrucca divenne simbolo di potere e prestigio: enorme, riccioluta e imponente.

Settecento

L’uso della cipria bianca era segno di eleganza e distinzione.

Le parrucche raggiunsero la massima diffusione: magistrati, ufficiali, nobili e borghesi le portavano.

Le donne portavano acconciature sempre più alte e teatrali, spesso decorate con piume, nastri, miniature e persino modellini di navi.

Ottocento

Tornò in uso solo per motivi pratici o estetici, ad esempio tra attori, giudici e anziani.

Con la Rivoluzione francese, la parrucca divenne simbolo dell’antico regime e cadde rapidamente in disgrazia.

Novecento e oggi

2 risposte