Cosmoprof 2026 :un grande successo, si conferma ancora una volta appuntamento imprescindibile per  l’industria cosmetica mondiale. I numeri dicono molto oltre 255.000 operatori da più di 150 Paesi e 3.104  aziende da 68 Paesi, in rappresentanza di oltre 10.000 brand, la manifestazione ha  registrato risultati estremamente positivi, evidenziando la solidità e la resilienza del settore  beauty.

Bologna si è affermata per quattro giorni come hub internazionale della bellezza, accogliendo  una community globale altamente qualificata composta da buyer, distributori, retailer e  operatori professionali. La qualità dei visitatori, unita alla forte presenza internazionale, ha  confermato l’efficacia dei programmi di incoming e degli strumenti di matchmaking, che  hanno favorito incontri mirati e concrete opportunità di business lungo tutta la filiera.  I principali player del settore sono tornati a Cosmoprof per sviluppare nuove partnership,  rafforzare relazioni consolidate e individuare le tendenze emergenti. 


UN’EDIZIONE DI GRANDE VALORE PER IL SETTORE

Cosmoprof continua a rappresentare una piattaforma di riferimento per il settore, favorendo  connessioni, opportunità di business e sviluppo sui mercati globali, e contribuendo in modo  concreto alla crescita e al rafforzamento dell’intera filiera cosmetica.  “Il settore beauty continua a dimostrare una straordinaria capacità di resilienza anche in un  contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione, confermando la propria solidità e  dinamicità a livello globale,” dichiara Enrico Zannini, Direttore Generale di BolognaFiere  Cosmoprof. “In questo scenario, Cosmoprof si afferma ancora una volta come osservatorio  privilegiato delle trasformazioni del comparto: una manifestazione sempre più internazionale,  capace di attrarre una presenza altamente qualificata e profilata di visitatori e di registrare  una partecipazione significativa di operatori esteri provenienti da mercati strategici.

fonte Cosmoprof


Dal mio punto di vista: un mondo che si è allargato

Ho percepito con grande lucidità come il beauty, in vent’anni, sia diventato un ecosistema globale. Un tempo più uniforme, quasi “domestico”, oggi è un crocevia di culture, estetiche, tecnologie, materiali. Mille forme in mille colori” la dice tutto: non è solo un’evoluzione estetica, è un’apertura mentale del settore.

Lo spaesamento iniziale

Inizialmente mi sono  sentita “fuori dal mondo” è umano e prezioso. È il segno che stavo   in un contesto completamente rinnovato, dove le regole non sono più quelle che ricordavo.Eppure, invece di chiudermi, ho osservato, assorbito, capito.

Il bilancio positivo

Il mio sguardo finale è quello di chi non ha paura del cambiamento. Ho  colto l’opportunità: nuove culture, nuovi modi di lavorare, nuove idee da cui lasciarsi contaminare. È esattamente lo spirito che oggi fa la differenza nel beauty e non solo

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